Crisi di studio

Ognuno reagisce a modo suo

Si è vero. Personalmente, sono sempre tranquilla quando devo dare un esame e prendo tutto molto alla leggera perchè sono del parere che non bisogna cadere malati per lo studio in quanto la salute viene prima di tutto. Ma per molta gente,non è così.

Lo noto con la mia coinquilina con la quale – sfortunatamente – divido la mia camera. A parte il fatto che studia Giurisprundenza e comprendo sia una facoltà abbastanza difficile ed impegnativa ma credo non stia affrontando gli studi nel modo adeguato. Partiamo col dire che è una ragazza molto fragile,insicura e depressa. Anche a causa dello studio frenetico, non fa altro che prendere erbe,pillole e altre medicine per tranquillizzarsi ma ne va talmente abuso che gli effetti sono devastanti. Niente oramai le fa più effetto e addirittura la notte parla nel sonno,urla,si alza e gira per casa – tanto che il giorno dopo non si ricorda niente di ciò che combina durante la notte – ed io me la devo subire da mattina a sera non riuscendo a chiudere occhio.

Perchè ridursi in questo modo per studiare? Bisognerebbe prendere tutto con calma e tranquillità, fare le cose con serenità. Non importa – a parere mio – quanto tempo impieghi per dare una materia ma meglio stare tranquilli,studiare per bene e darla quando si è pronti senza uscire fuori di testa in questo modo. Io studio,faccio il mio dovere avendo risultati abbastanza buoni e capita anche che una materia non la supero al primo appello ma negli appelli successivi e dove sta il problema? Lei invece – nella sua carriera universitaria – una volta non superò un esame e ne fece un dramma personale, diventando veramente una persona insopportabile,non volendo uscire più si è rinchiusa nel suo mondo e da quel momento li ha sempre passati tutti.

Ma conviene diventare schiavi dello studio? A mio modesto parere, assolutamente no!

“Il volo” vince Sanremo 2015 e …

Il volo è un salto al 1960 che non serviva

Beh,questo è quello che ho letto.

Premettendo che io sono a favore della vittoria di questi tre ragazzi che seguo sin dal 2010 e che hanno girato il mondo portando avanti uno stile di musica che tra noi giovani è veramente ignoto. Credo siano un esempio con la loro musica per tutti i giovani oramai schiavi della musica commerciale con il solo fine di vendere e in realtà, di competenza musicale c’è poco o niente. Io stessa ascolto e vado pazza per la band mondiale “One Direction” ma a mio parere – a differenza di altri cantanti moderni – loro fanno bella musica dal 2010, scrivono le canzoni che cantano e sono accessibili a tutti e facilmente orecchiabili ma il loro scopo non è mai stato quello di accattivarsi le fans, perchè il loro è puro amore – solamente che diventando dopo 4 anni una band così famosa si sono creati infiniti gadget di ogni genere alla quale io stessa sono poco favorevole – ma ritornando a noi .. Sono felice che “Il Volo” abbia vinto Sanremo a differenza di Moreno o il nuovo esordiente “Fragola” della quale tutte le ragazzine ne vanno pazze : sinceramente, la canzone non era adatta a lui e lo dico io che non lo seguo e non mi piace ma potevano dargliene una che magari lo avrebbe valorizzato di più a mio parere.

Proprio a causa di questo mio apprezzamento, mi sono vista commenti in risposta ad un mio tweet dicendo che non c’era bisogno di tornare al 1960 con la loro musica. Con questa frase posso solo capire che colei che mi ha risposto non capisce niente di musica, non sa niente della musica lirica e forse non ne conosce neppure un rappresentante. Ma posso rispondere a certi individui ? No. Purtroppo su internet,sui vari social dove i ragazzi oramai stanno dalla mattina alla sera,sono sempre pronti a criticare,giudicare e imporre i loro pensieri in modo arrogante e per niente pacifico. Fanno prevalere le loro idee con discorsi che non hanno nessun filo logico e non c’è nulla che può cambiare questo loro atteggiamento.

Credo che proprio a causa di questo motivo,molti giovani dovrebbero smettere di sentire un certo tipo di musica perchè è anche quella che influenza la loro vita, con le parole, i messaggi che ci manda. Se iniziassero ad ascoltare per davvero i tre ragazzi de “Il Volo” magari riuscirebbero ad essere più razionali,pacifici e meno impulsivi. Facendo il mio esempio, io dico sempre di essere la musica che ascolto e se ho un certo comportamento e certi ideali, dipende anche da questo.

Non sono nessuno per giudicare gli altri ma posso sempre dire la mia e dico dunque di non detestare il vecchio, il passato … ma anzi di conoscerlo,apprezzarlo per intraprendere al meglio la strada del nostro futuro anche con l’aiuto della musica.